6/11/2014 19:10:00
News ed Eventi : Tartufo come prodotto agricolo

Il tartufo verso l'europeizzazione per un commercio equo ed agevolato per questo fantastico prodotto che solo in Italia risulta di altissima qualità



Il riconoscimento dei tartufi freschi come prodotto agricolo nella nuova Pac è, per le Marche, un’ottima notizia. La nostra è una terra ricca e generosa, i nostri tartufi sono apprezzati in tutto il mondo. Grazie all’innovazione normativa introdotta dalla Pac i produttori italiani e, quindi, i tanti produttori marchigiani, possono accrescere la propria competitività internazionale e vincere, con l’abbattimento della tassazione, la concorrenza straniera sui mercati esteri. A parità di regime fiscale, la qualità dei tartufi made in Marche riuscirà ad imporsi con ancora maggiore incisività a livello mondiale”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, commenta il riconoscimento, nella nuova Pac (Politica agricola comune), dei tartufi freschi come prodotto agricolo. Provvedimento che consente di ridurre la tassazione sui tartufi in commercio dal 20% al 10% dei prodotti agricoli, in linea con quanto avviene nel resto d’Europa e quindi nei Paesi concorrenti dell’Italia per la tartuficoltura.

 

- La nuova Pac rivoluziona il mondo dei tartufi, la preziosa trifola di cui l'Italia è un rinomato produttore sia per quanto riguarda il gustoso nero che il prelibato bianco. ''Nella nuova Pac - ha detto all'ANSA Matteo Bartolini, presidente del Consiglio europeo dei giovani agricoltori (Ceja) - tutti i tartufi freschi sono riconosciuti come prodotto agricolo.

Recependo questa innovazione normativa l'Italia si allinea al resto d'Europa, comprese Spagna e Francia che sono i nostri principali concorrenti. E' questo ci aiuta nell'export'' ha osservato il presidente Ceja.

''In un periodo di crisi economica, anche per le casse dello Stato - ha sottolineato Bartolini - arriverà qualche introito in più''. Finora i tartufi in commercio hanno avuto una tassazione del 20%, mentre col riconoscimento di 'prodotto agricolo' la tassazione scende al 10%. E questo può stimolare l'emersione dal mercato nero, visto che oggi la tracciabilità finanziaria può contare solo sull'autofatturazione del commerciante''.

In Italia sono coltivabili nelle apposite tartufaie tutte le tipologie di tartufo, ad eccezione del tartufo bianco pregiato.

''Questo - a giudizio di Bartolini, che è titolare di un agriturismo e promotore di una 'Scuola di tartufo' a Città di Castello - potrebbe ancora rimanere non agricolo, in quanto non coltivabile ma ancora trovato in natura dai cercatori con i loro cani''. ''Il riconoscimento - secondo il presidente dei giovani agricoltori - potrebbe far partire uno sviluppo atteso in questo territorio, magari attraverso il riconoscimento della certificazione Igp. In generale, andrebbe a sostegno di aree rurali svantaggiate, se non spopolate dove oggi ci sono produzioni agricole di scarso valore. Sarebbe anzi uno strumento per l'avvio di tartufaie da parte di giovani che, grazie alla multifunzionalità agricola, potrebbe intraprendere questa attività con un investimento di circa 10mila euro a ettaro, compresa la necessaria recinzione''.

 

 

fonte ANSA


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